Milani G.

Catania 22-23 Giugno 2018

II Congresso Nazionale SIPFo
Trattamento e integrazione

Proiezioni trans-generazionali e conflitto interminabile

L’associazione tra lutto (e, più precisamente, mancata elaborazione del lutto), da un lato, e sentimenti/emozioni di rabbia/collera è frequentemente addotta nella letteratura in materia. L’obiettivo della presente comunicazione è quello di illustrare alcune forme che questa dialettica può assumere nella pratica giudiziaria relativa a separazioni e affidamento di minori, – vista all’interno di una esperienza di CTU(Consulenza Tecnica d’Ufficio). Nel corso di tale esperienza è frequente incontrare soggetti che presentano un nucleo coeso di pulsioni, bisogni, atteggiamenti, convinzioni e affetti che vengono spesso tradotti in azioni. La irrazionalità e la non economicità dei comportamenti e delle strategie seguiti sembrano indicare l’esistenza, alla base, di una pulsione a esprimere sentimenti di rabbia verso la controparte. Alla base di queste formazioni è possibile ipotizzare (e spesso riconoscere) ferite e traumi subiti, che si configurano, nel vissuto del soggetto, in altrettanti ‘lutti’.
La mancata elaborazione di questi “lutti” sarebbe determinata dalla presenza di forti proiezioni trans-generazionali. Tali proiezionicostituendo il più potente meccanismo di difesa dal dolore, non solo congelano il passato nel presente, ma lo alimentano di continuo, impedendo il ‘fisiologico’ processo di elaborazione del lutto: un progressivo disinvestimento di affetti e energia dalla persona ‘scomparsa’ in vista di un nuovo investimento.
La rabbia di origine traumatica si esprime in sede di consulenza con azioni boicottatrici che agiscono anche dopo le sentenze giudiziali e alzano pericolosamente il rischio evolutivo dei minori coinvolti.

Dr.ssa Giordana Milani
Psicologa forense
Consulente relazionale familiare
Consulente del Giudice
BIELLA
milani.giordana@libero.it