Pezzuolo S., Scarpa F., Macrì P.G.

Catania 22-23 Giugno 2018

II Congresso Nazionale SIPFo
Trattamento e integrazione

Alienazione genitoriale e parricidio: analisi di un caso venuto da lontano

Alienazione genitoriale, violenza assistita, assenza di empatia, isolamento. F. 11 anni a rischio evolutivo che nessuno ascolta e prende in carico. Sono questi gli elementi che nel tempo hanno condotto ad un parricidio annunciato.
Si leggeva nella relazione di C.T.U. del procedimento di separazione ed affidamento “F. ha dovuto fare una scelta, partendo da una prospettiva dicotomica buono-cattivo (…). Questo vissuto scisso di F. pone il ragazzo a gravi rischi per quanto concerne il suo sviluppo”.
Racconta F. del rapporto con la madre “distaccato… incolpava me del fatto che non l’ho mai notata o a volte insultata… io ero piccolo, ascoltavo quello che diceva babbo ed avevo paura…” del rapporto con il padre “c’era un rapporto di servitore e capo sovrano lui.. si riteneva onnipotente.. di mio padre ho sempre avuto paura…io stavo zitto… da bambino avevo sempre paura… mi diceva da grande troveremo il modo di ammazzarla”.
Nella mente di F. ha preso forma nel tempo il cosiddetto “profilo di morte” con ricerche protratte per anni ad argomento suicidario: la sua personalità si è strutturata sulla scissione tra il funzionamento cognitivo e la componente affettiva, vissuti di inadeguatezza, sentimenti di vuoto, disturbi ideativi a sfondo persecutorio.
Secondo gli Autori una puntuale presa in carico del nucleo familiare avrebbe, forse, impedito il parricidio. Di contro, il perseverare di una condizione di alienazione genitoriale e di abusi psicologici, l’assenza di supporto e protezione hanno determinato la perdita progressiva di contatto con la realtà: il “profilo di morte” è stato traslato, patologicamente, da se stesso alla figura paterna nell’attimo di un’intuizione delirante.
Maggiore attenzione, dovrebbe essere quindi prestata dai professionisti della salute mentale a tutte le forme di violenza tra cui, la violenza psicologica nei casi gravi di alienazione genitoriale, ha esiti equiparabili alle altre forme di maltrattamento.