Castelletti L.

Catania 22-23 Giugno 2018

II Congresso Nazionale SIPFo
Trattamento e integrazione

Il paziente “difficile” all’interno del circuito delle Misure di Sicurezza: caratteristiche, criticità, possibili soluzioni terapeutiche

Descrizione degli obiettivi della ricerca. Le prime indagini descrittive condotte sui soggetti che approdano in REMS segnalano una popolazione connotata da complessità di tipo sociale e clinico. In molti casi, questa utenza presenta aree problematiche su più assi di valutazione, diagnostico, di stili di vita, assunzione di sostanze, funzionalità globale. Il loro giudizio di pericolosità sociale, ad un’analisi attenta, poggia prioritariamente su storie di difficoltà di presa in carico e di gestione delle anomalie sintomatologiche e comportamentali.

Descrizione della metodologia utilizzata. Si tratta di uno studio in parte osservazionale sui soggetti che sono transitati e che tuttora risiedono all’interno della Rems del Veneto a Nogara (VR) nel periodo compreso tra gennaio 2016 e l’attualità. Verranno discusse le caratteristiche socio-demografiche dei soggetti, quelle cliniche e l’iter trattamentale. Si porranno quindi ipotesi sui meccanismi intrapsichici ed ambientali all’origine della “difficoltà” di gestione e presa in carico di questi soggetti all’interno della matrice socio-sanitaria di riferimento e di come l’ambiente terapeutico che si crea nella REMS possa intercettare meccanismi patologici reiteranti.

Risultati della ricerca. Il setting chiuso della REMS presenta certamente svantaggi da un punto di vista terapeutico, legati alla coazione, alla chiusura e alla difficoltà di riconoscimento reciproco tra paziente e gli agenti della terapia. All’interno di questo contesto, i dati osservazionali, le risposte indotte dal paziente sugli operatori, la cura e il monitoraggio della complessa gamma di emozioni e reazioni che la convivenza produce possono diventare prezioso materiale clinico di pensiero e induzione al cambiamento.

Brevi considerazioni conclusive. L’esperienza intra-muraria della REMS può rappresentare un momento di svolta di percorsi di vita e malattia di una gamma eterogenea di soggetti accomunati dalla difficoltà di presa in carico e di contenimento delle manifestazioni sintomatologiche e comportamentali a valenza antisociale. A partire dalla riflessione dell’équipe clinica della REMS, si possono rintracciare meccanismi interni al paziente e del contesto che, se opportunamente interpretati e indirizzati, possono modificare la spirale al ribasso che sovente impatta con questa utenza.

Luca Castelletti, REMS Nogara (VR)