M.L. Mueller

Torino 14 -15 Giugno 2019

III Congresso Nazionale SIPFo
Le Psicoterapie Forensi: Autori, Vittime e Istituzioni

Dal funzionamento infantile alla propensione adulta al delinquere

Il passaggio dall’immediatezza dell’espressione pulsionale della prima infanzia alla
capacità di pensiero fonda la capacità morale e la responsabilità di sé nel bambino.

La preoccupazione, come clinici e psicoterapeuti forensi, di individuare segnali precursori di unpossibile futuro disfunzionamento sociale , pone la necessità di diagnosticare e di indirizzare le scelte terapeutiche laddove si individui un rischio per un dato bambino nell’accedere al compimento dei compiti evolutivi dell’infanzia e dell’adolescenza.

Nella società attuale dove gli sviluppi ed i mutamenti in campo tecnologico, economico e sociale hanno posto nuove frontiere di efficienza e velocità di rendimento, nuove diversità, nuove moralità e convinzioni, il tempo di crescere concesso al bambino si è assottigliato,
in contrasto con la complessità dei processi maturativi che caratterizzano il periodo infantile.

In questo contesto le attese ideali che investono il periodo infantile se da un lato stimolano
la crescita dall’altro la rendono vulnerabile.Colpiti risultano essere quei bambini il cui funzionamento non rientra nei programmi e nelle attese della società adulta.

Le tappe evolutivesi declinano allora a volte in deficit di costruzione dell’autostima e dell’identità sociale, relazionale ed emotiva.

Taluni comportamenti infantili si caratterizzano, nel corso dello sviluppo , per una tendenza ad esternalizzare tensioni e conflitti (polo impulsivo/aggressivo).
Si intendono qui quelle caratteristiche comportamentali reattive a tensioni proprie ed intrinseche allo sviluppo ed alla accresciuta interazione con il mondo circostante, caratterizzati dal ricorso alla soluzione comportamentale.
Nella letteratura psicoanalitica queste tendenze, nella loro versione pervasiva e ripetitiva ed in contrasto con i processi di mentalizzazione sono identificate come “patologie dell’agire” .
I Disturbi dell’attenzione e della iperattività attivano ed alimentano queste patologie.
A loro volta questi quadri sintomatici possono orientare il futuro sviluppo in direzione di un percorso psicopatico, via il Disturbo Oppositivo provocatorio ed i Disturbi della condotta.

Autore:
Dr.ssa Maria Luisa Müller libera professionista, psicologa specialista in psicoterapia ad orientamento psicodinamico, psicologa forense consulente regolare del giudiziario, penale e civile.